Marco Sebastio

Un taccuino digitale (e la necessaria manutenzione alle scarpe rotte )

Dicono che il calzolaio abbia sempre le scarpe rotte. Con questo modo di dire la saggezza popolare ha trasformato in immagine una realtà di cui tanti hanno esperienza. Chi svolge una determinata attività, spesso non ha il tempo o la voglia di farla per se stesso.

Da oltre dieci anni lavoro con le parole, con i contenuti digitali e con i siti internet. E, come il calzolaio, non sono mai riuscito a trovare il tempo o la voglia di tirare su un mio sito internet. Mi reputo fortunato per questo. Dopotutto ciò vuol dire che le storie da scrivere, i progetti da realizzare, il lavoro da fare non sono mai mancati.

Neanche i due mesi di lockdown per l’emergenza coronavirus mi hanno regalato più tempo libero da dedicare al mio sito web. Ricorderò i giorni della chiusura del Paese come uno dei periodi lavorativamente più intensi della mia vita. E di questo mi sento doppiamente fortunato.

Ma se non mi hanno donato più tempo libero, i giorni in cui l’Italia è stata tutta zona rossa mi hanno dato maggiore determinazione a lavorare al mio sito web. Sono un accumulatore seriale di quaderni e taccuini, che quotidianamente accompagnano alcune delle mie attività preferite: leggere, scrivere e studiare. Da tempo sentivo la necessità di un taccuino digitale che mi aiutasse a tenere traccia di spunti e letture, che mi permettesse di condividere pensieri e materiali anche in formato ipertestuale. Una necessità non più procrastinabile nei giorni in cui storie, strategie e digitale sono diventate per il mondo intero quello che per me sono da sempre: pane quotidiano e possibilità di futuro.

Ecco perché questo sito web è prima di tutto un taccuino digitale, su cui annotare dati, casi di studio, visioni e ispirazioni. Un taccuino che conviverà con un blog a cui affidare qualche pensiero che ha bisogno della scrittura per maturare e uno spazio in cui (finalmente!) provare a tenere traccia di qualcosa che ho scritto in passato e di cui, a volte, ho persino perso memoria.

Con la speranza di continuare ad aver poco tempo da dedicare alle mie scarpe. E con la promessa di continuare a prendermene ugualmente cura. Perché storie, strategie e digitale sono grandi viaggi, lunghi cammini che vivono della determinazione o del desiderio di andare avanti. Passo dopo passo, parola su parola, lungo sentieri che richiedono costanza e applicazione. E che non ammettono soste o scarpe rotte.

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